I Vigneti

i vigneti

Il Valdarno di Sopra è caratterizzato da terreni eterogenei, drenanti e ricchi di scheletro pietroso, soprattutto nelle aree collinari che risalgono verso il Pratomagno. Sedimenti e depositi di sabbie, argille e ghiaie ne raccontano l’origine geologica complessa, legata principalmente a un antico bacino lacustre del periodo Pliocene–Pleistocene.

È proprio l’erosione di questi sedimenti ad aver dato origine alle Balze, le spettacolari guglie stratificate che definiscono e rendono unico il paesaggio.

I nostri vigneti, che si estendono su una superficie complessiva di 4 ettari suddivisi in tre principali parcelle, riflettono pienamente questa complessità geologica. Pur trovandosi a breve distanza l’uno dall’altro, la marcata diversità dei suoli è in grado di conferire differenze sostanziali ai vini che ne nascono.

Caratteristiche diverse
Vigna Agna
 

È il nostro vigneto situato a San Giustino Valdarno, alle pendici del Pratomagno, circondato da boschi di faggi e oliveti. Qui le viti di Sangiovese, allevate a guyot, hanno un’età media di 25 anni. I suoli sono caratterizzati da stratificazioni di sabbie ben drenanti e argille, che contribuiscono a dare equilibrio e profondità espressiva alle uve.

Vigna Ruschieto

È il nostro vigneto più esteso, situato lungo la Via dei Setteponti. È composto da Sangiovese e Cabernet Franc, con viti di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Circondato da boschi e oliveti, si distingue per una maggiore pendenza e per suoli limoso-sabbiosi, intercalati da strati di ghiaia. Da questo vigneto nascono le uve del Vigna Ruschieto, un Sangiovese in purezza di grande espressività varietale e territoriale, oltre a quelle del nostro rosato Osato e della Nocetta: il primo un Cabernet Franc in purezza, il secondo un blend di Sangiovese e Cabernet Franc.

Vigna Poggiolo
 

È la nostra terza vigna, la più giovane e forse la più sfidante, sia per la varietà coltivata sia per la tipologia di allevamento e le caratteristiche geologiche dei terreni. Il vitigno è l’Orpicchio, autoctono toscano a bacca bianca salvato dall’estinzione solo pochi anni fa, allevato ad alberello su suoli composti da strati di roccia e scisti, in forte pendenza e con un’esposizione ideale. Qui, al Poggiolo, è nata la nostra prima, piccola produzione di bianco: un vino ampio, teso e sapido, capace di racchiudere l’anima più autentica del Valdarno di Sopra.

orpicchio

L’Orpicchio è un’uva a bacca bianca, che deriva direttamente dalla Visparola, che gli studi sul germoplasma hanno individuato come varietà ancestrale. Era stata abbandonata dai contadini, tanto che il CREA, tra gli anni ’70 e gli ’80, ne trovò solo due piante. 

Si deve ai loro studi in un vigneto sperimentale, e a questa prima propagazione, la riscoperta e il recupero di questa varietà antica.

Dopo alcune piccolissime microvinificazioni stiamo adesso facendo esperienza con l’evoluzione e l’allevamento dell’Orpicchio. Stiamo conoscendoci, cercando di comprendere le sue esigenze.

Abbiamo aderito con piacere a G.R.A.S.P.O., l’associazione dei produttori dei vitigni antichi, perchè queste reliquie devono trovare il loro ambiente protetto, attento, ricettivo.

Queste sono alcune immagini dell’orpicchio, della foglia, del grappolo, delle prove che stiamo facendo, perché il nostro amore per questa terra e per allevare l’uva e fare il vino è scoperta e riscoperta, è un percorso di allargamento delle nostre competenze e capacità. Con umiltà, passione e gioia.

Questa la scheda tecnica della Regione Toscana

http://germoplasma.regione.toscana.it/MESI_Menu/Elemento.php?ID=523

"La mia scelta nel fare il vino è di non aggiungere nulla se non il necessario per proteggerlo, in bottiglia per me ci deve essere e sentire solo l'uva"

– Ettore Ciancico, Fondatore e Proprietario

experiences

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