Tradizione & Innovazione

La Toscana è terra di storia e tradizioni, con paesaggi unici, colline e balze argillose, ampie distese di vigneti ed oliveti che si alternano a piccoli borghi e caratteristiche case coloniche in pietra.
Nel triangolo tra Firenze, Siena e Arezzo, delimitato dai rilievi montuosi del Pratomagno e dai monti del Chianti, troviamo il Vald’Arno, un territorio a prevalenza argillosa, riconosciuto come zona di eccellenza già nel 1716 con il Bando di Cosimo III de’ Medici.
La Salceta si trova lungo la via dei Setteponti, tra il torrente Agna, vicino al borgo di San Giustino, e l’antica strada etrusca e romana CassiaVetus.
Fin dalla sua fondazione nel 2003, l’azienda è stata condotta in modo biologico, utilizzando le più moderne conoscenze e tecnologie per l’arricchimento del terreno e l’autodifesa delle nostre viti e alberi di olivo. Lavoriamo nel più completo rispetto del suolo, che è sempre protetto da uno strato di erbe, sia selezionate che spontanee, che fanno da filtro protettore dalla forza disseccante del sole e da quella compattante ed erosiva della pioggia e del vento e contemporaneamente potenziano l’attività degli organismi naturalmente presenti nella terra.
Conosciuta per il grande impegno sul territorio, la Salceta è tra i promotori della Denominazione d’Origine Vald’Arno di Sopra DOC, che ha l’obiettivo di tutelare e promuovere i vini e la viticoltura di qualità del Vald’Arno.
 

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Una ottima annata

Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti


La Salceta fa parte di FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, per proporre e promuovere un’organizzazione economica del vino sostenibile e razionale e dialogare con i poteri pubblici con l’obiettivo di esprimere le problematiche specifiche dei Vignaioli.

Valdarno di Sopra DOC

La Salceta è tra i soci fondatori della Denominazione d’Origine Valdarno di Sopra. La voglia di fare meglio e di salvaguardare, proteggere e promuovere il territorio sono state la molla che hanno portato persone diverse, con storie, culture e obiettivi personali diversi, a collaborare con disponibilità e umiltà alla costruzione della nuova DOC, mettendo avanti tutto l’amore per la propria terra, il rispetto del proprio e altrui lavoro e la grande ammirazione per quello che può esprimere una viticoltura di eccellenza.

Una DOC che già Cosimo III de’ Medici istituì nel 1716.